Dal dramma del Kosovo all’omicidio Tobagi: ferite della storia a Parolario
- mercoledì, 8 settembre 2010, 7:04
- Arte, Eventi e Cultura, Primo Piano
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mercoledì 8 settembre
Una giornata intensa per i contenuti proposti, quella di mercoledì 8 settembre a Parolario.
Si inizia affrontando il problema della frammentazione dell’io, tra filosofia e neuroscienze, con Edoardo Boncinelli e Michele Di Francesco, docenti all’Università San Raffaele di Milano. In Biblioteca, i giornalisti Giuseppe Ciulla e Vittorio Romano svelano pagine inquietanti della drammatica situazione del Kosovo, preda della mafia.
Benedetta Tobagi ricorda la figura del padre, famoso giornalista del Corriere assassinato a Milano nel 1980.
Doppio omaggio a Fabrizio De Andrè in serata, con video e documenti inediti.
Incontro in bilico tra filosofia e neuroscienze alle 17.30 in Piazza Cavour con Edoardo Boncinelli e Michele Di Francesco, autori del volume di prossima uscita “Che fine ha fatto l’io?” (San Raffaele Edizioni, 2010).
Boncinelli è professore di Biologia e Genetica presso l’Università Vita-Salute di Milano, è membro dell’EMBO, Organizzazione Europea per la Biologia Molecolare, ed è stato presidente della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare. Nel 2005 ha ricevuto l’EMBO Award for Communication in the Life Sciences. Collabora a Le Scienze e al Corriere della Sera e tra i suoi libri ricordiamo: “Le forme della vita. L’evoluzione e l’origine dell’uomo (2000), “Tempo delle cose, tempo della vita, tempo dell’anima” (2003), “Il male. Storia naturale e sociale della sofferenza” (2007) e “L’etica della vita” (2008).
Di Francesco è professore ordinario di Logica e Filosofia della Scienza presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, di cui è attualmente preside. Si è occupato di filosofia del linguaggio, del pensiero di Bertrand Russell e di filosofia della mente. Già presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica, è tra i fondatori del Coordinamento Nazionale di Filosofia della mente e delle scienze cognitive. Tra le sue opere ricordiamo: “La Coscienza” (2000) e “L’io e i suoi sé. Identità personale e scienza della mente” (1998).
I due studiosi dialogano con Alfredo Tomasetta.
Un’altra ferita della storia d’oggi si svela alle 18 in Biblioteca: questa volta si parlerà del Kosovo. Ospiti di Parolario due giornalisti, Giuseppe Ciulla e Vittorio Romano, che hanno appena pubblicato per Jaca Book un libro-inchiesta illuminante, “Lupi nella nebbia. Kosovo: l’ONU ostaggio di mafie e USA”.
La mafia vuole la nebbia, come i lupi: queste parole di un poliziotto kosovaro sono la sintesi di un Paese in cui dieci anni di amministrazione ONU non hanno portato benessere e giustizia, ma miseria e criminalità. Attraverso una scrupolosa inchiesta giornalistica viene tracciato un bilancio a tinte fosche della gestione internazionale: l’insabbiamento dei processi per crimini di guerra, le investigazioni sulle più alte personalità politiche del Paese misteriosamente sparite nel passaggio di consegne dalle Nazioni Unite all’Unione Europea; i rapporti degli osservatori OSCE che denunciano l’inerzia dell’ONU, rimasti lettera morta; le responsabilità degli USA. Il Kosovo è grande quanto l’Abruzzo e con 14.000 soldati NATO dovrebbe essere uno dei posti più sicuri del mondo. Perché allora a nord di Mitrovica si spara ancora? Per i magistrati il Kosovo è uno degli snodi più importanti per il traffico di armi, droga, organi ed esseri umani verso l’Occidente. Come mai quindi alle frontiere nessuno controlla i carichi dei camion? Nel cuore dei Balcani che marciano verso l’Europa il Kosovo è uno Stato delle mafie, autoproclamatosi indipendente, che ci riporta a una nuova guerra fredda.
Entrambi gli autori sono giornalisti free lance e collaboratori della Rai. Giuseppe Ciulla ha vinto nel 2006 il premio Telecronista dell’Anno “Guido Vergani”.
Dal mondo della comunicazione giornalistica arriva anche un’altra ospite, in Piazza Cavour alle 18.30. Benedetta Tobagi, oggi attiva soprattutto come operatrice culturale, in attività dedicate alla memoria e alla documentazione relativa al terrorismo e alle stragi. A Parolario presenta il libro “Come mi batte forte il tuo cuore” (Einaudi, 2009), in cui ricostruisce la figura pubblica e privata di suo padre Walter Tobagi, morto a Milano il 28 maggio 1980 – quando Benedetta aveva tre anni – assassinato sotto casa da una formazione terroristica. Tobagi era una delle firme più prestigiose del Corriere della Sera. L’autrice con forza e delicatezza ricostruisce la figura del padre in un racconto che intreccia spietate vibrazioni intime ad analisi storiche lucide e rigorose. Per scrivere questo libro ha letto gli articoli e gli atti processuali riguardanti il padre e ha ascoltato i ricordi di chi lo ha conosciuto. E’ nato così un libro tenero e terribile, in cui si muovono figure e personaggi, buoni e cattivi, potenti e innocenti. Un racconto che possiede una forza narrativa che fa parlare i vuoti, una voce che scandaglia i confini tra zone di luce e zone d’ombra, alla ricerca di una verità che sembra sempre sfuggire dalle mani.
Benedetta Tobagi dialoga con Fabio Pizzul.
Alle 19.30 in Piazza Cavour, il vescovo di Como Mons. Diego Coletti dialoga con Clemente Tajana sul libro “Vivere da Prete”, un testo frutto dell’esperienza accumulata in molti anni di servizio come educatore nei Seminari. Un libro da prendere a piccole dosi – ammoniva l’autore undici anni fa – dove lo spazio fra una riflessione e l’altra va riempito con l’ascolto paziente e attento delle risonanze personali . “Vivere da prete” fu pubblicato, nel 1991 da Piemme, mentre nel 2010 è uscito per i tipi di Ancora. Questa nuova edizione – scrive lo stesso Coletti nell’introduzione – si inserisce nel cammino dell’Anno Sacerdotale che Benedetto XVI ha proposto a tutta la Chiesa in occasione del quarto centenario della morte di Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars. Il testo allarga lo sguardo sul tema dell’educazione e del ruolo educativo del sacerdote, argomento sul quale la diocesi di Como ha riflettuto negli ultimi due anni, anticipando la scelta della Chiesa italiana che all’educazione dedicherà il prossimo decennio. L’educazione – è la conclusione di monsignor Coletti – non è fatta di interventi straordinari, ma si esercita nel quotidiano, con piccoli traguardi e attenzione alla persona .
Il mercoledì di Parolario prosegue in serata in Piazza Cavour.
Alle 20.30 il poeta del giorno, con Donato Di Poce.
Alle 21 ed alle 22.30, doppio appuntamento per ricordare Fabrizio De Andrè, in attesa del concerto in programma giovedì 9 settembre a Campione, in cui il figlio Cristiano canterà le canzoni di Faber.
Di De Andrè si è detto tanto, quasi tutto. Uno degli aspetti ancora inediti è la vita di tour, che viene ripercorsa nel libro “Tourbook Fabrizio De Andrè 1975-98”, grazie a immagini mai viste, agli schizzi originali per l’allestimento dei palchi, ai giornali dell’epoca, ai pass, ai manoscritti e ai documenti originali di ogni tour. Un racconto illustrato in cui sono testimoni coloro che, palco dopo palco, hanno collaborato con De André in oltre vent’anni di concerti: dai produttori ai musicisti ai tecnici del suono e delle luci, ai supporter e agli artisti circensi che sempre più De André ha voluto con sé sul palco durante le esibizioni degli anni Novanta.
La curatrice, Elena Valdini, è andata a curiosare per l’Italia intervistando coloro che ebbero la fortuna di conoscere De André tra il 1975 e il 1998, per ricostruire una mappa emotiva e aneddotica delle tournée del cantautore. Grazie al materiale che Dori Ghezzi ha donato al fondo De André dell’Università di Siena, la Valdini è riuscita a ricomporre l’immagine del Faber durante i suoi viaggi musicali. Il libro parte dal debutto alla Bussola di Bernardini e si conclude con l’ultima apparizione nel 1998; edito da Chiareletter, è stato realizzato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, con la partecipazione di Pepi Morgia, ospite a Como insieme ad Elena Valdini.
Segue la proiezione del filmato “Effedia. Sulla mia cattiva strada” realizzato nel 2008 dalla giornalista Teresa Marchesi e prodotto da Dori Ghezzi, un documentario in cui per la prima volta Fabrizio De Andrè racconta se stesso, la sua vita e la nascita dei suoi più grandi successi.
Un tributo con 34 canzoni in versione integrale, alcune live, altre da studio e addirittura alcuni frammenti degli inizi della sua carriera, per riscoprire, e in qualche caso scoprire, i momenti musicali più intimi e sconosciuti del cantautore genovese. Non c’è voce fuori campo, ma solo il montaggio delle interviste attraverso cui De Andrè si racconta.
Teresa Marchesi attraversa i momenti salienti della vita dell’artista e, avvalendosi anche dei contributi, musicali e non, di personalità come Franco Battiato, Vasco Rossi, Fiorello e Wim Wenders, costruisce un’opera che non vuole solo rendere omaggio a De André, ma anche tentare di ricostruire il suo pensiero, sottolineandone soprattutto gli aspetti più attuali, come le sue opinioni sull’immigrazione, le manifestazioni e la politica.
Entrambi gli appuntamenti sono introdotti da Alessio Brunialti.
SPAZIO RISTORANTE a cura di enotecacatering
Prenotazioni telefoniche: +39.031.782381 / 339.8800172
INFO POINT PIAZZA CAVOUR
Per tutto il periodo di Parolario è operativo un Info Point presso cui si possono ottenere informazioni e materiali relativi alle manifestazioni ed acquistare i gadget di Parolario.
Presso l’Info Point sono inoltre disponibili la bibliografia commentata dei libri presentati a Parolario, a cura della Biblioteca Comunale, ed i materiali promozionali degli sponsor.
Orari: lunedì ore 15-23, martedì/mercoledì/giovedì/domenica ore 11-23, sabato ore 11-24
Tutti gli appuntamenti di Parolario sono ad ingresso libero.
Per il programma dettagliato, informazioni, aggiornamenti e variazioni: www.parolario.it
La decima edizione di Parolario è realizzata con il patrocinio di
Ministero per i Beni Culturali
Ambasciata di Svezia
Consolato di Islanda
con il patrocinio e il contributo di
Regione Lombardia – Assessorato Cultura e Giovani
Provincia di Como – Assessorato ai Grandi Eventi e alla Cultura
Comune di Como – Assessorato alla Cultura
Camera di Commercio di Como
Comune e Azienda Turistica di Campione D’Italia
Clerici Auto
Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como
Parco Spina Verde
Credito Valtellinese
Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza
Enotecacatering
Air Dolomiti
Banca di Credito Cooperativo di Lezzeno
con il supporto tecnico di
Teatro Sociale di Como As.Li.Co.
CSC Allestimenti
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