Nel segno della responsabilità
- lunedì, 20 febbraio 2012, 9:23
- Arte, Eventi e Cultura
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Visto il comportamento del sindacato negli ultimi anni, Casinò Lugano non si è illusa di poter contare su un atteggiamento positivo nemmeno in una circostanza difficile e gravosa come l’attuale. La scelta di OCST e SIC di rinunciare alla Conciliazione non è che l’atto finale di un comportamento di polemica e chiusura. Per Casinò Lugano, la sua Commissione Aziendale e il personale, questa decisione non muta lo stato delle cose.
- Casinò Lugano SA è un’azienda che fruisce di una concessione federale che prevede la massima indipendenza e autonomia, come ha sottolineato a più riprese la CFCG. Quindi, nel limite delle norme di legge, è libera nelle sue scelte e non può essere condizionata da terzi, sindacati inclusi. In ogni sua decisione, e specificamente nel doloroso atto dei licenziamenti, si è mossa nel segno della massima responsabilità avendo come obiettivo il bene dell’Azienda e dei suoi dipendenti.
- Il progetto di ricollocamento dei croupier all’interno dell’azienda è esattamente un atto di responsabilità sociale per dipendenti che altrimenti avrebbero grande difficoltà a trovare un posto di lavoro. La buonuscita offerta alle persone licenziate (8 mesi + outplacement in collaborazione con la ditta ticinese Labor Transfer) è la più ampia mai vista nel settore in Svizzera e in aziende paragonabili in Ticino. È questo che dà fastidio al sindacato?
- Le persone licenziate includono collaboratori non sindacalizzati e una minoranza di persone sindacalizzate. Quindi parlare di una azione mirata contro il sindacato è una malevola distorsione di questo atto doloroso. La scelta è stata fatta sulla base di ragionamenti organizzativi e professionali, comunque limitando al massimo il danno sociale sul territorio locale.
- Per quanto riguarda la collaborazione con i sindacati, va ricordato che Casinò Lugano è stato il primo casinò ticinese a firmare un CCL. Gli altri si sono mossi sul
suo esempio. La disdetta è il risultato della rottura della pace sociale da parte dei sindacati e di una serie intollerabile di continui e pervicaci attacchi all’Azienda, alla
sua dirigenza e, alla fine, al suo personale. Il documento odierno dell’OCST non fa che confermare l’opportunità della disdetta.
- Colpisce il fatto che l’OCST addirittura difenda delle lettere anonime, sui cui contenuti si è chinata la Commissione federale delle Case da gioco in un’apposita ispezione straordinaria al Casinò di Lugano. La conclusione della CFCG è stata che il contenuto delle lettere anonime era privo di ogni fondamento. Sulla base delle lettere anonime Casinò Lugano ha presentata una querela penale contro ignoti.
- Viene rinviata al mittente l’assurda accusa di “clientelismo”, del tutto priva di fondamento e quindi da considerarsi un plateale rigurgito polemico.
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